Il vino e il design secondo Cotarella e Riva nel secondo appuntamento fuori Expo di San Patrignano

Il vino e il design secondo Cotarella San Patrignano

Vino e design al centro del secondo appuntamento del ciclo di incontri fuori Expo organizzati da San Patrignano.

All’interno dell’Accademia del Panino Italiano a Milano, oltre 100 persone hanno scelto di seguire l’incontro moderato dal giornalista del Corriere della Sera Luciano Ferraro. Dopo la lettura dell’ “Ode al vino” di Neruda da parte di Bedy Moratti, è stata la volta di Riccardo Cotarella, anima enologica di San Patrignano, come lo ha definito Ferraro: «Credo sia la definizione più completa della mia persona rispetto a ciò che è la Comunità per me. Nel ’97 arrivai a Sanpa più per cortesia che per avviare realmente un progetto assieme, ma nel pomeriggio mi ritrovai già a pianificare le produzioni future.
Un viaggio ricco di soddisfazioni, sia sul piano del vino che su quello umano. I ragazzi mettono il massimo impegno nell’imparare questa professione, con la fortuna di non avere l’assillo dell’utile ad ogni costo. Per questo si sono formati ottimi enologi e vignaioli. Proprio in questa professionalità si riscopre l’etica di questa cantina». Parlando di vino e design non poteva mancare all’appuntamento Maurizio Riva, imprenditore della Riva 1920, che ha raccontato l’emozione di quando nel 2012 entrò per la prima volta nella sala da pranzo della Comunità: «Vidi tutti quei ragazzi e lì mi prese il mal di San Patrignano.
Non potevamo non fare il meraviglioso progetto di recupero delle barrique e ho scoperto la bravura della falegnameria di San Patrignano e l’entusiasmo dei ragazzi. Io misi l’idea iniziale, ma poi è stato tutto merito loro nell’essere riusciti a portarlo avanti». A chiudere l’incontro la bella lettura di uno scambio epistolare sul Marsala letto dall’attore del Piccolo di Milano, Leonardo De Colle, e da Flavio Massimi, attore della Compagnia teatrale di San Patrignano. E poi tutti a brindare con i vini di San patrignano e a scoprire gli ultimi oggetti d’arredo realizzati con le Barrique, disegnati da Urquiola, Zegna e Gallizia.