Storie di vita e di cibo: quando il vino incontra l’arte e il design.

Secondo appuntamento con il fuori EXPO di San Patrignano il 9 giugno all’Accademia del Panino Giusto

Vino e creatività italiana. Connubio capace di attraversare culture e confini, spaziando in infinte declinazioni culturali, estetiche, sociali e gourmet. Martedì 9 giugno, alle 18.30 all’Accademia del Panino Giusto si celebra questa unione nell’appuntamento dal titolo “Vino e design. Racconti di vino degustato, letto e narrato”, ospiti l’enologo Riccardo Cotarella, presidente ed enologo di Falesco, professore di Viticoltura ed Enologia all’Università di Viterbo, consulente per oltre 60 cantine in Italia e nel mondo; Maurizio Riva, presidente di Riva Industria e proprietario del marchio Riva 1920 con il quale viene commercializzata in tutto il mondo la collezione di mobili prodotti dall’azienda.

Inoltre, a decantare le suggestioni del nettare di Bacco, letture recitate a cura di Bedy Moratti, attrice teatrale e cinematografica, Leonardo De Colle del Piccolo Teatro di Milano e Flavio Massimi della Compagnia teatrale San Patrignano. Durante la serata verranno presentati i nuovi arredi della collezione 2015 “Barrique. La terza vita del legno”, firmati da Patricia Urquiola, Anna Zegna, Nicola Gallizia e realizzati dai ragazzi della comunità.

L’incontro dedicato a vino e design rientra nel ciclo “Storie di cibo e di vita” ideato dalla Comunità di San Patrignano, che da sempre guarda al mondo dell’enogastronomia come importante strumento di recupero, formazione ed emancipazione. Dal 1997 Riccardo Cotarella collabora gratuitamente seguendo l’azienda vitivinicola della comunità, con la finalità di preparare i ragazzi al lavoro di agronomi ed enologi: “San Patrignano è una fonte inesauribile di calore umano, verso la quale spontaneamente sei portato a dare il massimo. Perché tutti fanno altrettanto con te”.

Si tratta di un progetto a più voci che indaga il tema dell’EXPO “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Sei appuntamenti, sostenuti dalla Fondazione banca del Monte di Lombardia, concepiti sotto l’egida di Squisito!: ieri manifestazione ideata dalla Comunità e anticipatrice rispetto alla dilagante passione per il cibo, oggi di ritorno nella nuova declinazione di marchio di qualità e sinonimo di passioni condivise per la buona cucina con una spiccata valenza sociale. Con questo ciclo d’incontri San Patrignano intende dare la propria impronta alla riflessione sui temi EXPO proponendo occasioni di confronto e dibattito, opportunità di condivisione di idee e stili di vita, esperienze sensoriali ed educative.

Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito sono organizzati dai ragazzi di San Patrignano che si occupano di ideare e pianificare nel dettaglio i singoli eventi. L’iniziativa è abbinata alla promozione dei prodotti provenienti dai laboratori di formazione della comunità che saranno disponibili in degustazione tra cui salumi, formaggi e vini.

In abbinamento al ciclo “Storie di cibo e di vita” anche un kit “limited edition” la cui vendita contribuirà al sostegno di San Patrignano, che da sempre opera a titolo completamente gratuito.

San Patrignano

San Patrignano è una casa, una grande famiglia che offre aiuto a giovani con problemi di tossicodipendenza. Fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978, ha accolto oltre 25.000 persone donando loro una casa, assistenza sanitaria, e legale, possibilità di studiare e imparare un lavoro, cambiando vita e rientrando a pieno titolo nella società. Il tutto gratuitamente, senza oneri né per lo Stato né per le famiglie. A San Patrignano sono attualmente presenti 1322 ragazzi,  è un modello di impresa sociale, conquistato con dura dedizione, con sacrificio personale e con tanta volontà da migliaia di ragazzi che lì hanno ritrovato dignità e rispetto per se stessi. San Patrignano crea per ogni ragazzo l’opportunità di scegliere, tra diverse possibilità di formazione, la più vicina alle proprie attitudini. Il percorso di recupero della propria dignità, infatti, passa anche attraverso il riconoscimento del valore della bellezza e della qualità come espressioni dell’impegno profuso.